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Incidente a Naro, quattro lavoratori morti: il lavoro comincia anche sulla strada

Quattro lavoratori agricoli sono morti il 26 ottobre 2026 in uno scontro tra un'automobile e un camion nel territorio di Naro, in provincia di Agrigento. Mentre le autorità ricostruiscono l'accaduto, i dati INAIL aiutano a comprendere quanto il viaggio verso il lavoro rappresenti un tema importante per la sicurezza dei lavoratori italiani.

INFORMAZIONE · 26.10.2026

Quattro uomini di Canicattì hanno perso la vita mentre raggiungevano i campi per la raccolta delle olive. Lo scontro sulla statale 123 riporta l'attenzione su una questione troppo spesso dimenticata: la sicurezza di chi viaggia ogni giorno per lavorare.

Una giornata di lavoro mai cominciata

Era la mattina di lunedì 26 ottobre 2026.

Quattro uomini avevano lasciato Canicattì per raggiungere le campagne dove avrebbero lavorato alla raccolta delle olive.

Non sono mai arrivati.

Poco dopo le sette, lungo la strada statale 123, nel territorio di Naro, in provincia di Agrigento, la Fiat Punto sulla quale viaggiavano si è scontrata frontalmente con un mezzo pesante.

Nell'impatto hanno perso la vita tutti e quattro gli occupanti dell'automobile.

Le vittime sono state identificate dalla stampa come Antonio Agrò, Diego Giordano, Antonino Di Vincenzo e Gioacchino Liborio Ferrigno.

Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità di Canicattì, dalla quale provenivano i quattro lavoratori.

Che cosa sappiamo dell'incidente

Le prime ricostruzioni giornalistiche indicano un possibile tentativo di sorpasso da parte dell'automobile.

Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi ancora da verificare.

Gli accertamenti dovranno chiarire la sequenza degli eventi, le condizioni nelle quali è avvenuto l'impatto e le eventuali responsabilità.

Secondo la stampa locale, la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta.

Attribuire oggi la responsabilità dell'incidente a uno dei conducenti, oppure alle condizioni della strada, significherebbe anticipare conclusioni che richiedono verifiche tecniche.

Raccontare correttamente questa vicenda significa anche rispettare la differenza tra un fatto accertato e una possibile spiegazione.

Il lavoro non comincia sempre quando si arriva

Quando parliamo di sicurezza sul lavoro, pensiamo generalmente ai cantieri, alle fabbriche, ai macchinari industriali o alle attività agricole.

Molto meno frequentemente pensiamo alla strada.

Eppure, per molti lavoratori il percorso per raggiungere il posto di lavoro costituisce una parte inevitabile della giornata.

Bisogna partire, percorrere chilometri e raggiungere il luogo nel quale si svolgerà la propria attività.

L'agricoltura rende particolarmente evidente questa realtà: campi e aziende possono trovarsi lontano dai centri abitati e gli spostamenti possono richiedere l'utilizzo di mezzi privati.

Il caso di Naro pone quindi una domanda che va oltre il singolo incidente.

Quanto spazio dedichiamo alla sicurezza delle persone che devono spostarsi per poter lavorare?

Non si tratta di affermare che questa tragedia fosse prevedibile o che dipendesse necessariamente dalle condizioni della strada.

Si tratta di riconoscere che gli spostamenti dei lavoratori meritano attenzione anche quando il lavoro vero e proprio non è ancora iniziato.

I numeri INAIL: il rischio durante gli spostamenti

Il fenomeno ha una definizione precisa: infortunio in itinere.

Con questa espressione si indicano gli infortuni che, in presenza delle condizioni previste dalla normativa, possono essere riconosciuti come collegati al normale tragitto tra l'abitazione e il luogo di lavoro.

I dati ufficiali dell'INAIL mostrano che il tema merita attenzione.

Nel settore agricolo, tra il 2020 e il 2024, le denunce di infortunio in itinere sono passate da 1.279 a 1.725.

Si tratta di un aumento del 34,9%, mentre le denunce complessive di infortunio in agricoltura sono diminuite nello stesso periodo del 2,3%.

I dati più recenti, diffusi dall'INAIL il 9 ottobre 2026, offrono un quadro articolato.

Nei primi otto mesi del 2026, a livello nazionale e considerando tutti i settori, sono state presentate 66.149 denunce di infortunio in itinere, il 7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Limitando l'analisi alla gestione Agricoltura, le denunce complessive in itinere sono invece diminuite del 5,3%.

Nello stesso settore, tuttavia, le denunce di infortunio in itinere con esito mortale sono passate da 10 nei primi otto mesi del 2025 a 23 nello stesso periodo del 2026.

È importante interpretare correttamente queste cifre.

Le denunce non coincidono necessariamente con i casi definitivamente riconosciuti. I dati del 2026 sono provvisori e si riferiscono a un periodo precedente all'incidente di Naro.

Non dimostrano quindi alcuna causa specifica della tragedia, ma documentano la rilevanza della sicurezza negli spostamenti professionali.

Una questione anche di diritti

Dopo l'incidente, CGIL e FLAI Sicilia hanno espresso cordoglio per le vittime e richiamato l'attenzione sulle condizioni della rete stradale siciliana.

I rappresentanti sindacali hanno inoltre auspicato che i quattro lavoratori disponessero di regolari contratti e delle relative coperture assicurative.

Questa dichiarazione non costituisce una prova di eventuali irregolarità lavorative.

Introduce però un tema importante: quali tutele sono previste quando una persona perde la vita mentre si reca al lavoro?

L'INAIL contempla la tutela degli infortuni in itinere anche per i lavoratori agricoli.

Il riconoscimento non è automatico: dipende dalle condizioni dell'evento, dal percorso, dalla posizione assicurativa e dagli altri requisiti previsti.

Nei casi riconosciuti, l'ordinamento prevede anche prestazioni economiche a favore dei familiari superstiti aventi diritto.

Per la vicenda di Naro non è attualmente possibile stabilire quali prestazioni saranno eventualmente riconosciute alle famiglie.

Occorreranno le verifiche degli enti competenti.

La Sicilia e la sicurezza delle strade

La morte dei quattro lavoratori riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza della viabilità siciliana.

Ma per affrontare seriamente questo tema servono informazioni verificabili.

Non basta affermare genericamente che una strada sia pericolosa.

È necessario conoscere la sua storia manutentiva, i dati sull'incidentalità, le caratteristiche dell'infrastruttura, la segnaletica e gli eventuali interventi programmati.

Soprattutto, bisogna distinguere i problemi strutturali della rete stradale dalle cause di uno specifico incidente.

La sicurezza dipende infatti da numerosi elementi che possono interagire tra loro: comportamenti di guida, condizioni dei veicoli, caratteristiche della strada, traffico e visibilità.

Comprendere quali fattori abbiano avuto un ruolo nello scontro di Naro sarà compito degli accertamenti.

L'interesse pubblico richiede che le eventuali criticità documentate possano trasformarsi in interventi concreti, senza utilizzare una tragedia per formulare accuse prive di riscontri.

Quattro persone, non soltanto quattro numeri

Ogni incidente stradale viene raccontato attraverso un bilancio.

Un luogo, un orario, un numero di vittime.

Sono informazioni necessarie, ma non esauriscono il significato umano di quello che è accaduto.

Antonio Agrò, Diego Giordano, Antonino Di Vincenzo e Gioacchino Liborio Ferrigno non erano semplicemente quattro persone a bordo di un'automobile.

Erano quattro uomini che stavano andando a lavorare.

Il loro viaggio si è interrotto prima di raggiungere i campi.

Alle autorità spetta ricostruire le responsabilità, se presenti. Alle istituzioni spetta affrontare le criticità che i dati e gli accertamenti renderanno evidenti.

A noi, come società, resta una responsabilità diversa.

Non dimenticare che dietro ogni numero ci sono persone, famiglie e vite che non possono essere ridotte a una statistica.

Perché la sicurezza sul lavoro non dovrebbe smettere di interessarci quando usciamo da un'azienda. E non dovrebbe cominciare a interessarci soltanto quando qualcuno non torna a casa.

FONTE · https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/26/incidente-stradale-agrigento-morti?utm_source=chatgpt.com

FONTE · https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2026/10/26/andavano-al-lavoro-4-morti-in-un-incidente-stradale-nellagrigentino_4aa0fc98-6004-45db-87b9-1111159a093b.html

FONTE · https://www.rainews.it/amp/tgr/sicilia/articoli/2026/10/tragico-incidente-a-naro-quattro-morti-nello-scontro-tra-auto-e-tir--b110acc3-5139-4f56-af14-be07f2d8b5bc.html

FONTE · https://www.agrigentooggi.it/strage-sulla-statale-123-morti-mentre-andavano-a-raccogliere-olive-la-procura-apre-uninchiesta/

FONTE · https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/news/notizia.2026.03.infortuni-in-agricoltura-nel-quinquennio-2020-2024-meno-incidenti-nei-campi-ma-e-aumentato-il-rischio-strada.html

FONTE · https://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/comunicati-stampa/comunicato-stampa.2026.10.denunce-di-infortuni-e-malattie-professionali-i-dati-inail-di-agosto.html?utm_source=chatgpt.com

FONTE · https://www.inail.it/portale/assicurazione/it/Soggetti_tutelati/Lavoratore-in-agricoltura/infortunio-sul-lavoro/riconoscimento-dell-infortunio-lavoratore-in-agricoltura.html?all=true

FONTE · https://www.inail.it/portale/assicurazione/it/Soggetti_tutelati/superstite-erede-del-lavoratore.html?utm_source=chatgpt.com

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Fonti e documenti di verifica

  1. Fontehttps://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/26/incidente-stradale-agrigento-morti?utm_source=chatgpt.com
  2. Fontehttps://www.ansa.it/sicilia/notizie/2026/10/26/andavano-al-lavoro-4-morti-in-un-incidente-stradale-nellagrigentino_4aa0fc98-6004-45db-87b9-1111159a093b.html
  3. Fontehttps://www.rainews.it/amp/tgr/sicilia/articoli/2026/10/tragico-incidente-a-naro-quattro-morti-nello-scontro-tra-auto-e-tir--b110acc3-5139-4f56-af14-be07f2d8b5bc.html
  4. Fontehttps://www.agrigentooggi.it/strage-sulla-statale-123-morti-mentre-andavano-a-raccogliere-olive-la-procura-apre-uninchiesta/
  5. Fontehttps://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/news/notizia.2026.03.infortuni-in-agricoltura-nel-quinquennio-2020-2024-meno-incidenti-nei-campi-ma-e-aumentato-il-rischio-strada.html
  6. Fontehttps://www.inail.it/portale/it/inail-comunica/comunicati-stampa/comunicato-stampa.2026.10.denunce-di-infortuni-e-malattie-professionali-i-dati-inail-di-agosto.html?utm_source=chatgpt.com
  7. Fontehttps://www.inail.it/portale/assicurazione/it/Soggetti_tutelati/Lavoratore-in-agricoltura/infortunio-sul-lavoro/riconoscimento-dell-infortunio-lavoratore-in-agricoltura.html?all=true
  8. Fontehttps://www.inail.it/portale/assicurazione/it/Soggetti_tutelati/superstite-erede-del-lavoratore.html?utm_source=chatgpt.com