Una Sicilia intera dentro una sola voce: la storia di Antropolaroid
Un attore, decine di personaggi e quattro generazioni di storia siciliana. Antropolaroid di Tindaro Granata attraversa memoria, emigrazione, amore e tradizioni, ricordandoci quanto del nostro passato continui a vivere dentro di noi.
Quattro generazioni, una famiglia e le radici di un'isola. Con Antropolaroid, Tindaro Granata trasforma i ricordi familiari in un racconto che attraversa il Novecento e parla anche al presente.
La Sicilia raccontata attraverso una famiglia
Ci sono storie che non troviamo nei libri di storia, ma che conosciamo attraverso la voce dei nostri nonni. Racconti tramandati durante una cena, ricordi di persone mai conosciute, episodi familiari che finiscono per diventare parte della nostra identità.
È proprio da questo patrimonio di memoria che nasce Antropolaroid, lo spettacolo scritto e interpretato dall'attore siciliano Tindaro Granata.
Originario di Tindari, in provincia di Messina, Granata porta sul palcoscenico quattro generazioni della propria famiglia, attraversando alcuni dei grandi cambiamenti che hanno segnato la società siciliana.
Amori contrastati, emigrazione, lavoro, rapporti familiari e presenza della mafia si intrecciano in una narrazione che parte dai primi decenni del Novecento e arriva all'esperienza personale dell'artista.
Non è una ricostruzione storica della Sicilia, ma un racconto teatrale attraverso il quale è possibile riconoscere frammenti della storia di molte famiglie italiane. (Teatro della Toscana)
Un solo attore, un'intera comunità
La particolarità di Antropolaroid è nella sua costruzione.
Granata interpreta da solo tutti i personaggi. Cambia voce, postura, gestualità e linguaggio, passando continuamente da una generazione all'altra.
Alla base dello spettacolo c'è il cunto, una forma tradizionale di narrazione orale siciliana che l'autore rielabora attraverso dialoghi e interpretazioni.
I personaggi non vengono soltanto descritti, ma sembrano incontrarsi e parlarsi davanti agli spettatori.
La scenografia essenziale lascia spazio all'immaginazione, mentre il dialetto diventa uno strumento per conservare suoni, espressioni e modi di pensare che appartengono alla cultura popolare.
È un teatro che utilizza pochi elementi materiali, affidando alla presenza dell'attore il compito di ricostruire un mondo. (LAC Lugano Arte e Cultura)
Quando la memoria diventa qualcosa di più
Il titolo stesso contiene una parte del significato dell'opera.
Antropolaroid richiama l'antropologia e la fotografia istantanea. Una successione di immagini umane, come fotografie di famiglia che prendono vita davanti al pubblico.
Ma esiste una distinzione importante.
Le vicende rappresentate derivano da ricordi, testimonianze familiari e racconti tramandati, successivamente rielaborati per il teatro.
Lo stesso Granata ha spiegato che non tutti gli episodi appartengono esclusivamente alla sua famiglia e che il testo è il risultato di una costruzione drammaturgica.
Questo non diminuisce il valore dell'opera. Aiuta piuttosto a comprenderne la natura: non un documento storico nel senso rigoroso del termine, ma una rappresentazione artistica della memoria individuale e collettiva. (paneacquaculture.net)
Partire dalla Sicilia senza lasciarla davvero
Uno dei fili conduttori dello spettacolo è il rapporto con la propria terra.
La Sicilia appare come un luogo di appartenenza, ma anche come uno spazio dal quale, in determinate circostanze, si sente il bisogno di partire.
È una contraddizione familiare a molte generazioni di siciliani.
Nel racconto entra anche il percorso dell'autore, che lascia l'isola per inseguire il desiderio di diventare attore.
Il distacco geografico non interrompe però il legame con le proprie origini.
In un'intervista pubblicata nell'aprile 2026, Granata ha raccontato come il suo rapporto con lo spettacolo sia cambiato nel tempo. Se inizialmente prevaleva la nostalgia, oggi considera la memoria dei propri antenati una risorsa dalla quale continuare ad apprendere.
Un cambiamento di prospettiva significativo: il passato non è soltanto qualcosa da rimpiangere, ma anche uno strumento per comprendere il presente. (paneacquaculture.net)
Una storia siciliana che continua a viaggiare
Presentato nel percorso artistico di Granata all'inizio degli anni Dieci, Antropolaroid ha contribuito alla sua affermazione nazionale.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Premio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2011 e il Premio Fersen come attore creativo nel 2012.
A distanza di oltre quindici anni, lo spettacolo continua a essere programmato.
Il calendario del LAC di Lugano lo ha inserito nella serata del 27 ottobre 2026. Il prossimo appuntamento annunciato è il 4 novembre 2026, alle 20:30, al Nuovo Rifredi Scena Aperta di Firenze.
Per la stessa serata, il Teatro della Toscana ha programmato anche un incontro con il pubblico dopo la rappresentazione. (LAC Lugano Arte e Cultura)
Le storie che rischiamo di dimenticare
Oggi conserviamo migliaia di fotografie e video sui nostri dispositivi. Eppure, non sempre conosciamo le storie delle persone ritratte nelle vecchie fotografie di famiglia.
Chi erano davvero i nostri bisnonni? Quali difficoltà hanno affrontato? Perché alcuni sono partiti e altri hanno scelto di restare?
Antropolaroid invita a riflettere anche su questo.
La storia di una famiglia non può rappresentare da sola quella di un'intera regione. Può però offrirci un punto di osservazione per comprenderne i cambiamenti, le contraddizioni e le eredità culturali.
Perché la memoria non appartiene soltanto a chi ha vissuto il passato.
Appartiene anche a chi decide di non dimenticarlo.